II Dottorato di ricerca in Scienze Giuridiche include 17 gruppi scientifico-disciplinari inerenti ad ambiti di ricerca che vanno dal diritto privato (diritto civile, diritto commerciale, diritto della navigazione, diritto del lavoro) al diritto pubblico (diritto costituzionale, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto ecclesiastico e canonico), al diritto processuale civile e penale, al diritto europeo e internazionale, nonché ai settori di medicina legale e di criminologia ed ai settori in ambito storico-giuridico (diritto romano e diritti dell’antichità, diritto ecclesiastico e canonico) e filosofico-giuridico comprensivo dell’informatica giuridica. 

 Il Corso di Dottorato si propone come terzo livello della formazione universitaria e ha come obiettivo primario la formazione di studiosi capaci di condurre attività di ricerca di alto livello nel campo del diritto, sviluppando competenze scientifiche approfondite e specialistiche.  

Grazie all’articolata offerta formativa, il corso fornisce ai dottorandi una preparazione di base solida e trasversale, che può essere declinata in funzione dei propri interessi scientifici e professionali. In accordo con il tutor, e nel rispetto dei requisiti minimi previsti per la didattica, ciascun dottorando potrà costruire un percorso individualizzato che favorisca lo sviluppo di competenze specifiche nei settori di maggiore interesse. 

Nel percorso di formazione particolare attenzione è data alle esperienze internazionali. In ragione di ciò, sono stati conclusi numerosi accordi internazionali che consentono ai dottorandi di valorizzare e migliorare le proprie capacità di ricerca con soggiorni all’estero presso importanti istituzioni universitarie (Co-tutele e accordi internazionali). 

Il titolo di Dottore di ricerca, rilasciato al termine del percorso, rappresenta un requisito fondamentale per intraprendere carriere accademiche e scientifiche, sia presso Università italiane che straniere, sia all’interno di enti di ricerca pubblici o privati. Oltre all’ambito accademico, tale qualifica apre importanti opportunità anche in settori professionali più pratici e operativi, come le amministrazioni pubbliche centrali e locali, aziende private o istituzioni internazionali.  

Sbocchi occupazionali e professionali previsti

Gli sbocchi occupazionali riguardano principalmente la carriera accademica e la ricerca, con la formazione di profili dotati di una solida cultura giuridica, competenze metodologiche avanzate e capacità critiche.  

Accanto alla formazione volta alla specializzazione nell’attività di ricerca, il corso si propone anche di fornire agli iscritti una preparazione solida e trasversale, utile per accedere alle principali professioni giuridiche tradizionali. Il corso prepara infatti figure professionali in grado di operare come giuristi esperti nei contesti sociali e istituzionali complessi, in cui il diritto interagisce con fenomeni economici, culturali e politici. In particolare, tra questi contesti rientrano l’esercizio della professione forense, l’accesso alla carriera notarile, i concorsi per la magistratura e i ruoli dirigenziali nella pubblica amministrazione.  

Il programma didattico, pertanto, si struttura in modo da garantire competenze teorico-pratiche, che consentano ai dottorandi di affrontare con consapevolezza e competenza le diverse sfide e nuove esigenze del mondo del lavoro, tra cui quelle connesse all’avvento dell’Intelligenza Artificiale.